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Penale, Codice della Strada
09 febbraio 2026
Guida e stupefacenti: La Corte Costituzionale fissa i nuovi limiti per la punibilità
La Corte Costituzionale ha stabilito che la sospensione della patente per guida dopo l\'assunzione di stupefacenti è legittima, ma solo a condizione che si crei un pericolo concreto per la sicurezza stradale.
Con la sentenza n. 10/2026, la Corte è intervenuta per interpretare le modifiche all\'articolo 187 del Codice della Strada, introdotte nel 2024, che avevano eliminato il requisito dello \"stato di alterazione psico-fisica\" per la punibilità del conducente.
In passato, per condannare un guidatore non bastava la semplice positività a un test antidroga, ma era necessario dimostrare anche un effettivo stato di alterazione al momento del controllo, tramite sintomi evidenti (come stato confusionale, pupille dilatate, ecc.). La nuova legge, eliminando questo requisito, rischiava di sanzionare anche chi si fosse messo alla guida a distanza di giorni dall\'assunzione, quando la sostanza non aveva più alcun effetto invalidante.
La Corte Costituzionale ha salvato la norma, ma ha precisato che, per evitare di punire condotte inoffensive, la responsabilità penale non può basarsi sul solo esito positivo degli esami. Per affermare la colpevolezza, l\'accusa deve dimostrare che la guida ha rappresentato un pericolo effettivo. Ciò richiede la prova che:
1. L\'assunzione sia avvenuta in un momento \"prossimo\" alla guida.
2. La qualità e la quantità della sostanza rilevata siano, secondo le attuali conoscenze scientifiche, \"generalmente idonee\" a causare un\\\'alterazione delle capacità di guida in un \"assuntore medio\".
In pratica, non è più necessario provare che il singolo conducente fosse visibilmente alterato, ma si deve dimostrare che la sostanza assunta, per tipo e concentrazione, è scientificamente riconosciuta come pericolosa per la guida. La valutazione si sposta quindi dai sintomi soggettivi del guidatore al rischio oggettivo e scientificamente provato della sostanza.
[immagine creata da Canva)
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